Ethiopia in my heart – un aiuto concreto

 

Quando nel 2010 l’associazione Enzo B. mi propose di adottare un bambino in Africa, il mio primo pensiero fu l’Etiopia.

Due anni dopo andavo per la prima volta a conoscere Abraham, che sarebbe di li a poco diventato mio figlio e in un solo colpo mi sono innamoravo due volte, di lui e del suo paese.

L’Etiopia è una terra bellissima, culla della civiltà moderna, un paese in cui convivono culture diverse, grandi città e villaggi di fango, bellezze incredibili e terribile povertà.

Ho da subito pensato di dover fare qualcosa, nel mio piccolo, per aiutare questo paese così duramente colpito dalla miseria.
Uno dei problemi più gravi in Etiopia è quello dell’abbandono dei minori; in mancanza di istituzioni come scuole e asili che si prendano cura dei dei bambini, i genitori finiscono spesso per abbandonarli.
Avevo chiaro in mente quanto fosse importante cercare di potenziare il sistema scolastico etiope per garantire un futuro migliore a migliaia di bambini, non avevo però idea di come dare un contributo concreto. Per questo ho iniziato a cercare qualcuno che si stesse già impegnando in questo fronte.

E’ durante questa ricerca che ho conosciuto Zewdinesh Begashaw Mamo e la sua storia mi ha conquistato.

Zewdinesh Begashaw Mamo è nata ad Addis Abeba negli anni 70; ha vissuto gran parte della sua infanzia nella campagna, alla periferia della città, dove i bambini non avevano, e spesso ancora oggi non hanno, possibilità di istruzione e di aggregazione malgrado i primi anni di vita siano i più proficui per l’apprendimento.

Questa ragazza ha vissuto in prima persona la povertà dell’Africa, passando la sua infanzia lavorando. All’età di dieci anni, grazie ai soldi che era riuscita a risparmiare dal suo lavoro, ha potuto studiare, riuscendo ad ottenere un diploma breve per l’insegnamento nelle scuole materne.
Successivamente si è trasferita in Italia, dove vive tutt’ora lavorando in una casa famiglia per persone diversamente abili.

Pur non vivendo più in Etiopia le è rimasto un grande sogno, aprire un asilo nella zona in cui è cresciuta per poter permettere ai bambini di avere l’istruzione che a lei era mancata. Per riuscire a fare questo si è impegnata strenuamente per anni, raccogliendo fondi nei modi più disparati, coinvolgendo amici o anche vendendo torte o piccoli prodotti artigianali.

Oggi questo sogno sta prendendo forma, Zewdinesh, insieme a me e ad altri soci, ha fondato l’associazione Ethiopia in my heart che è già riuscita a raccogliere 20.000 euro e a trovare un accordo con il vicariato della provincia di Soddo in Ethiopia per la costruzione dell’asilo.

Raccontare storie è parte  del mio mestiere e per un’associazione la comunicazione è un aspetto fondamentale. Conoscendo le persone e la loro passione mi sento di spendermi in prima persona per sostenere questa causa.

Mi affido ora alla generosità di tutti voi per riuscire a rendere realtà questo progetto, che sarà solo l’inizio di una lunga avventura.
Chiunque può dare il suo contributo su www.ethiopiainmyheart.org e, anche grazie a questo, saremo vicini a centinaia di bambini e alle loro famiglie.

Grazie

Categorie: beneficenza, comunicazione, cultura, etiopia, sostenibilità

JE SUIS PARIS

IMG_5123In questi giorni Edison ha seguito con ansia e preoccupazione i tragici eventi di Parigi. Amici e colleghi di EDF (azionista di maggioranza di Edison) in Francia hanno vissuto sulla propria pelle i terribili attentati. Negli attacchi di venerdì sera ha perso la vita anche un dipendente di EDF, Juan Alberto Gonzalez Garrido.
Tutti i dipendenti di Edison condividono il dolore delle famiglie in questi momenti tragici, oggi più che mai solidarietà e unità sono il cuore dei valori del Gruppo.

Il messaggio di solidarietà ha toccato tutta la città. Sulla vetrata liberty dell’ingresso della Edison, in Foro Buonaparte, è stato proiettato il logo “Paris Peace”, segno visibile della vicinanza, non solo di una storica azienda milanese, ma di tutta Milano. Questo è infatti uno dei luoghi più rappresentativi della città.

Oggi alle 12.00h tutta Edison, insieme a tutti i colleghi di EDF, ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Siamo stati col fiato sospeso per tutto il fine settimana. Le notizie che arrivavano dai colleghi erano terribili, ma abbiamo potuto anche apprezzare il loro coraggio e la loro volontà di difendere i valori europei e quelli del Gruppo Edf in particolare.  Abbiamo continuato a lavorare e fare quello che sappiamo fare meglio con tutto il nostro impegno perché il terrore e la paura non devono e non possono vincere.

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Mappe per un mondo in evoluzione

Una magnifica mostra di mappe per mostrare gli effetti dei cambiamenti climatici sul nostro pianeta, dalla desertificazione all’innalzamento del livello del mare, fa riflettere e un po’ spaventare. Da guardare con attenzione.Sequenza def la natura non e╠Ç un soffio_Pagina_02Sequenza def la natura non e╠Ç un soffio_Pagina_07Sequenza def la natura non e╠Ç un soffio_Pagina_08Sequenza def la natura non e╠Ç un soffio_Pagina_09Sequenza def la natura non e╠Ç un soffio_Pagina_10Sequenza def la natura non e╠Ç un soffio_Pagina_11Sequenza def la natura non e╠Ç un soffio_Pagina_12Sequenza def la natura non e╠Ç un soffio_Pagina_13Sequenza def la natura non e╠Ç un soffio_Pagina_14Sequenza def la natura non e╠Ç un soffio_Pagina_03 Sequenza def la natura non e╠Ç un soffio_Pagina_04 Sequenza def la natura non e╠Ç un soffio_Pagina_05

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